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tu promuovi il libro e la lettura anche nei campi palestinesi e siriani, ti va di parlarci un po’ di quello che fai lì? Sai, è molto difficile in Libano, dove sei circondato da ogni tipo di problemi, politici, sociali, economici, sentirsi vivi e sentire l’amore per la vita. Per sentirmi viva e continuare a provare amore per la vita io ho deciso di lavorare con i bambini che vivono in condizioni disagiate. Lavorare con loro mi dà moltissima gioia. Non mi interessa più produrre bei libri e poi andarli a promuovere da Antoine (la catena di librerie un po’ stile Feltrinelli/Mondadori, ndr) dove magari vengono 20 o più bimbi della borghesia beirutina. Ma lavorare con i rifugiati, siriani, palestinesi, iracheni o con i bimbi libanesi che provengono da contesti disagiati mi dà adrenalina e mi fa sentire viva. E ti dico perchè: quando vai nei campi la prima cosa che si dà ai rifugiati sono cibo, coperte, letti. Ma i libri? Se continuiamo a dare a questi bambini solo cibo, letti e coperte, da grandi questi continueranno a ricercare solo le cose primarie! Ma quando dai loro i libri o li fai giocare con le parole, bè, potrebbero volere altro dalla vita e diventare in un futuro persone più consapevoli. (via Incontro con l’autrice libanese Rania Zaghir: “I libri sono un miracolo!” | editoriaraba)

tu promuovi il libro e la lettura anche nei campi palestinesi e siriani, ti va di parlarci un po’ di quello che fai lì? Sai, è molto difficile in Libano, dove sei circondato da ogni tipo di problemi, politici, sociali, economici, sentirsi vivi e sentire l’amore per la vita. Per sentirmi viva e continuare a provare amore per la vita io ho deciso di lavorare con i bambini che vivono in condizioni disagiate. Lavorare con loro mi dà moltissima gioia. Non mi interessa più produrre bei libri e poi andarli a promuovere da Antoine (la catena di librerie un po’ stile Feltrinelli/Mondadori, ndr) dove magari vengono 20 o più bimbi della borghesia beirutina. Ma lavorare con i rifugiati, siriani, palestinesi, iracheni o con i bimbi libanesi che provengono da contesti disagiati mi dà adrenalina e mi fa sentire viva. E ti dico perchè: quando vai nei campi la prima cosa che si dà ai rifugiati sono cibo, coperte, letti. Ma i libri? Se continuiamo a dare a questi bambini solo cibo, letti e coperte, da grandi questi continueranno a ricercare solo le cose primarie! Ma quando dai loro i libri o li fai giocare con le parole, bè, potrebbero volere altro dalla vita e diventare in un futuro persone più consapevoli. (via Incontro con l’autrice libanese Rania Zaghir: “I libri sono un miracolo!” | editoriaraba)

#animalasachair: Il cane di Sybille

#animalasachair: Il cane di Sybille

Ah, già! è giovedì, c’è la rubrica!

Lui è il cane di Sybille Kramer, qui in alcune pose ma sarà con noi anche in altre occasioni perché è molto fotogenico.

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Il punto di rottura

Il punto di rottura

Altalena anni ottanta in bassa montagna. S’è stancata, non gioca più.
Mi domando cosa le sia successo per raggiungere il punto di rottura. Una tavoletta di legno sottoposta alle intemperie, fibre datate che hanno accolto acqua profumata di pino, pino che si è trasformato in ghiaccio, ghiaccio voluminoso – non si vede ad occhio nudo, ma le fibre si sono accorte, oh sì – e poi un nuovo tepore a…

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thatsbutterbaby:

Wharton Esherick, The Forest, 1930, linocut

thatsbutterbaby:

Wharton Esherick, The Forest, 1930, linocut

(via issafly)

darksilenceinsuburbia:

Olafur Eliasson

Riverbed

Photography by Anders Sune Berg

(via eleinade)

Cantù, 20 settembre. 5-7-5: parole incastrate per gioco. Laboratorio di haiku per bambini di tutte le età.

Cantù, 20 settembre. 5-7-5: parole incastrate per gioco. Laboratorio di haiku per bambini di tutte le età.

10360776_777534168965679_6387544217673237283_n (1)

Un mare blu tutto speciale, un mare in verticale, un mare per errore che è già un po’ poesia involontaria.
Un grande spazio tutto blu, illuminato dalla luna, nel quale saremo capaci di vedere pesciolini, gocce di meraviglia, haiku per gioco.
Il laboratorio è gratuito su prenotazione, c’è posto per 15 bambini di tutte le età.
E gli accompagnatori? se faranno i bravi farò giocare anche loro con le…

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l’orchidea di notte
nasconde nel profumo
lo splendore del fiore
(Yosa Buson)

tu promuovi il libro e la lettura anche nei campi palestinesi e siriani, ti va di parlarci un po’ di quello che fai lì? Sai, è molto difficile in Libano, dove sei circondato da ogni tipo di problemi, politici, sociali, economici, sentirsi vivi e sentire l’amore per la vita. Per sentirmi viva e continuare a provare amore per la vita io ho deciso di lavorare con i bambini che vivono in condizioni disagiate. Lavorare con loro mi dà moltissima gioia. Non mi interessa più produrre bei libri e poi andarli a promuovere da Antoine (la catena di librerie un po’ stile Feltrinelli/Mondadori, ndr) dove magari vengono 20 o più bimbi della borghesia beirutina. Ma lavorare con i rifugiati, siriani, palestinesi, iracheni o con i bimbi libanesi che provengono da contesti disagiati mi dà adrenalina e mi fa sentire viva. E ti dico perchè: quando vai nei campi la prima cosa che si dà ai rifugiati sono cibo, coperte, letti. Ma i libri? Se continuiamo a dare a questi bambini solo cibo, letti e coperte, da grandi questi continueranno a ricercare solo le cose primarie! Ma quando dai loro i libri o li fai giocare con le parole, bè, potrebbero volere altro dalla vita e diventare in un futuro persone più consapevoli. (via Incontro con l’autrice libanese Rania Zaghir: “I libri sono un miracolo!” | editoriaraba)

tu promuovi il libro e la lettura anche nei campi palestinesi e siriani, ti va di parlarci un po’ di quello che fai lì? Sai, è molto difficile in Libano, dove sei circondato da ogni tipo di problemi, politici, sociali, economici, sentirsi vivi e sentire l’amore per la vita. Per sentirmi viva e continuare a provare amore per la vita io ho deciso di lavorare con i bambini che vivono in condizioni disagiate. Lavorare con loro mi dà moltissima gioia. Non mi interessa più produrre bei libri e poi andarli a promuovere da Antoine (la catena di librerie un po’ stile Feltrinelli/Mondadori, ndr) dove magari vengono 20 o più bimbi della borghesia beirutina. Ma lavorare con i rifugiati, siriani, palestinesi, iracheni o con i bimbi libanesi che provengono da contesti disagiati mi dà adrenalina e mi fa sentire viva. E ti dico perchè: quando vai nei campi la prima cosa che si dà ai rifugiati sono cibo, coperte, letti. Ma i libri? Se continuiamo a dare a questi bambini solo cibo, letti e coperte, da grandi questi continueranno a ricercare solo le cose primarie! Ma quando dai loro i libri o li fai giocare con le parole, bè, potrebbero volere altro dalla vita e diventare in un futuro persone più consapevoli. (via Incontro con l’autrice libanese Rania Zaghir: “I libri sono un miracolo!” | editoriaraba)

#animalasachair: Il cane di Sybille

#animalasachair: Il cane di Sybille

Ah, già! è giovedì, c’è la rubrica!

Lui è il cane di Sybille Kramer, qui in alcune pose ma sarà con noi anche in altre occasioni perché è molto fotogenico.

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Il punto di rottura

Il punto di rottura

Altalena anni ottanta in bassa montagna. S’è stancata, non gioca più.
Mi domando cosa le sia successo per raggiungere il punto di rottura. Una tavoletta di legno sottoposta alle intemperie, fibre datate che hanno accolto acqua profumata di pino, pino che si è trasformato in ghiaccio, ghiaccio voluminoso – non si vede ad occhio nudo, ma le fibre si sono accorte, oh sì – e poi un nuovo tepore a…

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thatsbutterbaby:

Wharton Esherick, The Forest, 1930, linocut

thatsbutterbaby:

Wharton Esherick, The Forest, 1930, linocut

(via issafly)

vintagemarlene:

vintage illustration by takeo takei (1894-1983) (www.vintage-rama.blogspot.com)

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vintage illustration by takeo takei (1894-1983) (www.vintage-rama.blogspot.com)

(via japaneseaesthetics)

(Fonte: iraffiruse, via eleinade)

darksilenceinsuburbia:

Olafur Eliasson

Riverbed

Photography by Anders Sune Berg

(via eleinade)

Cantù, 20 settembre. 5-7-5: parole incastrate per gioco. Laboratorio di haiku per bambini di tutte le età.

Cantù, 20 settembre. 5-7-5: parole incastrate per gioco. Laboratorio di haiku per bambini di tutte le età.

10360776_777534168965679_6387544217673237283_n (1)

Un mare blu tutto speciale, un mare in verticale, un mare per errore che è già un po’ poesia involontaria.
Un grande spazio tutto blu, illuminato dalla luna, nel quale saremo capaci di vedere pesciolini, gocce di meraviglia, haiku per gioco.
Il laboratorio è gratuito su prenotazione, c’è posto per 15 bambini di tutte le età.
E gli accompagnatori? se faranno i bravi farò giocare anche loro con le…

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l’orchidea di notte
nasconde nel profumo
lo splendore del fiore
(Yosa Buson)

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Il punto di rottura
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Su di me:

appunti visivi di Stima di Danno

"I am learning to see."
— Rainer Maria Rilke

“La prima parola che si impara,
la più importante di tutte: GUARDA.
Tutto quello che serve sapere è lì
da qualche parte”
(Robert Fulghum )

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